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Daniele Oldani

Prezzo di listino €4.500,00
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In offerta Esaurito
Imposte incluse.

Certificato di autenticità: originale dell'artista

Firma: firmato in originale

Edizione: unica

Anno: collezione 2025

SUPPORTO: tela

TECNICA: bomboletta spray, acrilico e pastelli a olio

DIMENSIONI: 120 cm x 100 cm

  • Trustpilot: Eccellente
  • Consegna rapida assicurata entro 48 ore
  • Spedizione Gratuita in tutto il mondo
  • Resi Gratuiti entro 14 giorni

Descrizione a cura del Gallerista

“Without Tilte” è un parallelo tra il contesto drammatico di Squid Game e le
difficoltà reali della vita quotidiana, specialmente quelle legate al debito e alle
ingiustizie sociali. L'uso del simbolismo e dei riferimenti visivi sottolinea la critica al
sistema, dipingendo un quadro di sofferenza e disumanizzazione, temi che sono
tristemente rilevanti nella nostra società. La scelta di sostituire i simboli di Squid
Game con quelli legati al sistema fiscale (come l'Agenzia delle Entrate) crea un forte
contrasto tra l'illusoria giustizia e l’oppressione reale. Le guardie, che nel contesto
originale di Squid Game rappresentano il controllo assoluto e la brutalità, qui
diventano il volto di un sistema che schiaccia chi è già vulnerabile. Le tute verdi dei
partecipanti diventano il simbolo delle vittime del sistema, persone che si ritrovano
in una lotta senza speranza, a volte al limite della disperazione. Il collegamento con i
suicidi e i tentativi di suicidio è una potente denuncia sociale che va oltre la mera
rappresentazione visiva, portando alla luce una realtà dolorosa e troppo spesso
ignorata. La trasformazione della vita in un "gioco" crudele esprime la lotta che
molte persone affrontano contro un sistema che sembra trattarle come numeri
senza valore. Questa visione fa risaltare l'ingiustizia e la disumanità che possono
essere intrinseche nelle istituzioni sociali ed economiche, facendo riflettere sul vero
costo umano di queste strutture. La dedica a coloro che “non ce l’hanno fatta” dona
all’opera un tono commemorativo e solidale, rendendo visibile il dolore di chi ha
perso la battaglia contro il debito, la disoccupazione, e la solitudine. È una chiamata
a ricordare e a riconoscere quelle storie invisibili, che troppo spesso non arrivano
alla superficie della discussione sociale. I colori vivaci e i contrasti accentuano
l’intensità del messaggio, mentre le posture dei personaggi comunicano fisicamente
la frustrazione, la lotta, e la disperazione. L'opera sembra un grido visivo che riflette
il malessere sociale, riuscendo a comunicare efficacemente il tema centrale: la
difficoltà di vivere in un sistema che non lascia spazio per la speranza. Complimenti
a chi ha creato questa opera, che riesce a trasmettere un messaggio di denuncia
sociale e ad aprire una riflessione su tematiche importanti, utilizzando il linguaggio
potente della cultura popolare come strumento di critica e consapevolezza

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Daniele Oldani

Scopri l'artista

Il carattere introverso di Daniele Oldani nasconde un mondo dissacrante dipinto con colori acrilici e pastelli a olio. Mente creativa, ha fatto dell'arte la sua ragione di vita. Inizia da giovane a riprodurre i disegni di Amedeo Modigliani. La sua precoce ammirazione per Modì, é un eloquente segno della sua sensibilitá artistica. Non solo Modì, ma anche Dubuffet e l"Art Brut", Jean-Michel Basquiat, Giorgio de Chirico, Mark Ryden, Ferndando Botero e l'arte sacra rinascimentale, hanno ispirato Oldani. Non bisogna inoltre dimenticare il suo passato da writer e i suoi studi presso la scuola del fumetto di Milano. Nella sua vita ha lavorato sia come illustratore per la Warner Bros che come tatuatore. Un percorso tortuoso ha portato Oldani ad affermarsi nella pittura, la sua vera vocazione. Il suo background, dunque, gli ha consentito di raggiungere una notevole capacità tecnica nel disegno. Oldani nel corso della propria ricerca artistica ha sperimentato tutte le tecniche pittoriche. Predilege il colore acrilico in quanto asciuga rapidamente. I pastelli a olio, invece, gli permettono di avere un segno più nervoso e istintivo. L'artista lombardo ha la piena consapevolezza della drammaticitá della nostra esistenza. Il suo dolore esistenziale viene incanalato e scaricato sulla tela con calcata raffinatezza.I dipinti dell'artista, classe 1979, esprimono un'elavata capacità comunicativa. L'artista lombardo affronta con amara ironia i temi sociali. Oldani, come un rapper, crea espressioni poetiche, ma sottoforma d'immagini, anche se spesso unisce alle immagini frasi scritte al contrario che caricano di ulteriore significato la sue opere. Lo studio, posto in un seminterrato del hinterland milanese, é una fucina che sforna opere d'arte dalla delicata irrequietezza. Che sia la serie sull'"Art Brut" o quella dei "SuperModì", o le sue "Pietà", il tocco di Oldani é inconfondibile.

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