ll giovane artista italiano Nikki Floran sembra raccogliere e reinterpretare l’eredità del Nouveau Réalisme, un movimento artistico che ha segnato profondamente la seconda metà del Novecento. In particolare, il suo lavoro dialoga con quello di Arman, celebre per aver trasformato oggetti di uso comune in icone artistiche senza tempo. Basti ricordare la sua installazione del 1970, in cui una raccolta di rasoi elettrici veniva elevata al rango di opera d’arte.
Sulla scia di questa visione, Nikki Floran reinterpreta l’oggetto quotidiano, trasformandolo in opera d'arte. Attraverso l’utilizzo della resina epossidica, fissa e cristallizza i suoi soggetti, fermando il tempo e dando loro una nuova dimensione: quella dell’eternità.
Quella di Floran non è solo una semplice ripresa del linguaggio della Pop Art francese, ma un'evoluzione contemporanea: egli assorbe il passato, lo rielabora, e lo restituisce in chiave attuale, utilizzando prodotti e simboli della cultura pop moderna.