Stefano Bombardieri è uno degli artisti più interessanti nel panorama dell'arte contemporanea mondiale. Il bresciano, classe 1962, si è fatto conoscere anche grazie alle numerose opere monumentali installate in giro per l'Europa: Bologna, Potsdam, Saint Tropez, Brescia e molte altre località. In Piazza della Vittoria a Brescia, la città natale di Stefano Bombardieri, è esposta una monumentale interpretazione del "tempo sospeso". Quest'opera, carica di ambiguità e mistero, invita chi la osserva a riflettere sulla natura effimera del tempo e sul modo in cui la nostra percezione di esso plasma la vita e i rapporti interpersonali.
Lo scultore lombardo opta per l'impiego di materiali come il polistirolo e la resina, che offrono una notevole flessibilità e leggerezza. Queste caratteristiche consentono di realizzare opere monumentali con costi ridotti, soprattutto per quanto riguarda il trasporto e la gestione del peso, senza compromettere la qualità artistica e la capacità espressiva delle sue sculture.
Il linguaggio espressivo di Bombardieri intreccia temi filosofici e questioni ambientali. Ma quali sono state le sue fonti d'ispirazione? La sua prima scultura si ispira a una scena del film "E la nave va", diretto da Federico Fellini. L'immagine del rinoceronte, ammalato d'amore e trasportato da una gru su un transatlantico, illumina il percorso artistico dell'autore.
L'artista trasforma concetti filosofici in forme concrete. La sua ricerca artistica è un intelligente ragionamento sulla percezione del tempo. Molte delle sue opere sembrano interrogarci sul rapporto tra la natura del tempo e la nostra percezione di esso. "Il peso del tempo sospeso" rappresenta una condizione interiore che si manifesta in determinati periodi della vita.
Coccodrilli, rinoceronti, elefanti e balene sono i veri protagonisti delle sue opere. Questi animali veicolano temi legati all'uso delle risorse naturali e alla distruzione ambientale, divenendo simboli del labile equilibrio tra uomo e natura.
Stefano Bombardieri si distingue come un artista e filosofo che, attraverso il suo linguaggio visivo, invita lo spettatore a riflettere sull’esistenza, sui dilemmi della vita contemporanea e sulla necessità di salvaguardare l’ambiente. Un esempio emblematico è l'opera in cui l'iconico rinoceronte viene rappresentato mentre viene trasportato insieme a barili di petrolio: qui il rinoceronte, simbolo di forza e vulnerabilità, viene schiacciato e sommerso, esprimendo il peso degli obblighi moderni e l’impatto devastante delle attività industriali sul nostro pianeta. Questa rappresentazione stimola una profonda meditazione sul rapporto tra la percezione del tempo, la condizione umana e le sfide ambientali attuali.