Simon Del Grillo

Simon Del Grillo

La decisione di modificare e dissacrare la perfezione della mia prima sfera risale ai tempi del liceo.

Avevo bisogno di andare oltre, perché in un modo apparentemente perfetto, capii che purezza e bellezza di ognuno di noi giocano un ruolo fondamentale nella vita degli altri. 

 

In quanto artista, ho sentito il peso e l’obbligo di cercare con la mia forma espressiva di fermare il tempo e cambiare la prospettiva dell’osservatore. 

 

Opere come “filtri della realtà” celata e racchiusa in un nucleo, specchio della nostra anima, della nostra coscienza, cuore pulsante di una Terra che vive, si adatta e si modifica a noi. 

La Terra con i suoi confini e la sua stratificazione e’ stata la materia dei miei studi, anche se il fascino che ancora nutro per lei, risale alla mia infanzia.

 

Sin da bambino infatti, la mia rappresentazione di casa non era il classico fabbricato con il tetto, il camino, le nuvole e il sole ma una sfera con forme colorate, che rappresentavano mare e continenti, e una famiglia al centro.

Ritornare bambini, innocenti e puri, rimettersi in gioco per rimpossessarsi del vero significato della parola amore. 

Ed e’ proprio l’amore per la vita, il nostro punto centrale nell’universo cosmico che ruota intorno a noi.