PATRICK HUGHES

Patrick Hughes è uno dei più grandi artisti contemporanei inglesi, famoso per opere illusionistiche dove, grazie a un’inversione della prospettiva, i soggetti si muovono sulla tela apparendo e scomparendo, danzando con eleganza in un flusso senza fine. Tutto merito della Reverspective, letteralmente la prospettiva al contrario, la particolarissima tecnica inventata dall’artista dove la prospettiva dei soggetti è capovolta per creare, appunto, il movimento.

Patrick Hughes non utilizza video, e nemmeno artifici digitali, ma solo collage e pittura ad olio. Tra i suoi soggetti più iconici palazzi Veneziani che galleggiano nei canali, pareti ricoperte da opere di artisti famosi che si muovono, arcobaleni che esplodono in tutta la loro bellezza. 

Reverspective non è solo una geniale tecnica illusionistica, ma una filosofia di arte e di vita. Per Patrick Hughes, infatti, l’arte deve coinvolgere in prima persona lo spettatore, chiamandolo e invitandolo ad entrare nell’opera e a completarla con le sue reazioni. Il flusso dei suoi quadri rappresenta, racconta e celebra il movimento incessante della vita. L’artista, fedele e devoto al Panta Rei di Eraclito, non ci può essere vita, e quindi arte, senza il movimento.

Nato a Birgmingham nel 1938, Patrick Hughes esordisce nel 61 per poi lanciare la Reverspective nel 64. Durante la sua lunga carriera è stato esposto ed esibito in tutto il mondo, pubblicando decine di libri sulla prospettiva.