PAOLA GERANIO

PAOLA GERANIO

Paola Geranio è un’artista che ci stupisce con grandi tavole colorate e vibranti, popolate da volti e corpi femminili intrisi di sensualità primordiale.

Laureata in pittura all’Accademia di Brera, ha sempre scelto il figurativo anche in momenti in cui significava andare controcorrente rispetto all’astrattismo imperante.

Nella sua arte, ricerca pittorica ed evoluzione interiore vanno di pari passo in un viaggio alla scoperta del proprio io, dei propri bisogni e degli istinti più naturali.

Il ricongiungimento con l’essenza sensuale e selvaggia interiore, che come riporta una citazione della piscoanalista-poetessa Clarissa Pinkola Estés proprio sulla homepage del sito di Paola Geranio “siamo pervase dalla nostalgia per l’antica natura selvaggia. Pochi sono gli antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti”, è un atto di libertà.

Liberate da qualsiasi tabù, le donne ritratte da Paola Geranio si affermano con determinazione nella loro essenza carnale, evidenziata dalle pennellate di oli e acrilici decise, sicure e materiche dalle tonalità potenti.

Nei suoi quadri non mancano mai luce, nitore e chiarezza che, come una cassa, amplificano il messaggio e l’intento del dipingere.

Le donne ritratte sembrano fluttuare sospese tra un estremo realismo, determinato dalla precisione nei dettagli e una dimensione onirica raccontata dagli sfondi che, a differenza dei soggetti, sono squisitamente astratti.

Ai fini dell’impatto sugli spettatori, poco importa se dormano o siano sveglie, perché quello che conta è l’atmosfera meditativa e introspettiva.

Come in una seduta psicoanalitica, più la ricerca tecnica pittorica si concentra sul dettaglio e sula resa realistica, più l’artista si addentra nei meandri del suo mondo interiore, una moderna Alice nel Paese delle Meraviglie che si lancia nel pozzo per scoprire sé stessa e per tornare in superficie con un messaggio per tutto il suo pubblico.

Alla fine del suo percorso, Paola Geranio torna mettendo in scena nuove consapevolezze sul delicato tema dell’edonismo unendole a un profondo, e sincero, interesse per la natura umana.

Da queste nuove certezze, prende vita un mondo popolato da donne raffiguranti diverse declinazioni, e situazioni, di edonismo. Le sue protagoniste, eroine alle prese con una società che ha soffocato la loro anima selvaggia, sono colte in attimi di intimità rubati, vulnerabili, abbandonate e terribilmente vere, e poi trasformate in arte.

Isolate dal resto del mondo come le monadi di Leibniz e, nel contempo, connesse a chiunque le guardi, uomo o donna che sia, per la capacità di evocare ricordi, sensazioni ed emozioni suscitati da un uso emotivo di colore e pennelli.

Paola Geranio recupera la dimensione più nobile dell’arte, un’arte che riesce a emozionare, a far riflettere e soprattutto a liberare da vincoli, e catene, di un retaggio culturale che ha sempre bandito l’edonismo e il contatto con la propria sensualità.

Rappresentata da importanti gallerie, Paola Geranio è stata protagonista di collettive, e personali, che hanno riscosso un gran successo sia nel pubblico che nella critica.

Le sue opere, belle e potenti, sono adorate da designer e architetti che, spessissimo, le scelgono in abbinamento a interni minimal e materici.

In un momento storico in cui il figurativo sta tornando alla ribalta, questa giovane artista anticipatrice, rappresenta sicuramente un buon investimento.