KOJII KASATANI

Kojii Kasatani è un artista giapponese che, con le sue sculture squisitamente realistiche, porta nell’arte i colori, le forme e le emozioni della vita di tutti i giorni.

Le sue creazioni, leggere, divertenti e scanzonate, riescono a stupirci e ci fanno osservare il mondo con gli occhi del kawaii, la filosofia giapponese secondo cui tutto è tenero e carino come in un fumetto manga.

Quest’allure scanzonata, tuttavia, è il frutto di un lavoro certosino e di una perfetta abilità manuale in grado di ricreare, attraverso un uso plastico della ceramica e della resina, ogni singolo dettaglio, piega e sfumatura così come natura li ha fatti.

Un’abilità che, Kojii Kasatani, ha affinato all’Accademia d’Arte di Firenze, città in cui si è trasferito nel 2007 a quarantatré anni compiuti, dopo aver lasciato un lavoro e una carriera “normali” a Tokyo. L’amore per l’arte, per la pittura e la scultura lo ha accompagnato fin da bambino, quasi come se sapesse che, prima o poi, sarebbe diventato un artista vero.

Durante il periodo italiano, Kasatani, approfondisce anche la lavorazione della ceramica e inizia a creare le prime sculture ispirate alle cose di tutti i giorni: scatole di cartone, scarpe usate, hamburger che ricordano la bottega di Claes Oldenburg e gli albori dell’esperienza pop negli anni Sessanta.

Al rientro in Giappone, nel 2010, è folgorato dall’idea delle sculture di banane in ceramica che ricreano teste, oggetti e forme, fatte appunto da bucce di banane, in diverse fasi di maturazione. Da quelle fresche, gialle cangianti, fino ad arrivare a quelle rese scure dal passaggio del tempo.

Accanto alla ceramica, inizia a sperimentare altri materiali scoprendo, e innamorandosi, della resina, un materiale ancora più adatto a sculture perfettamente realistiche.

Nascono così i pluriball, dei quadri-scultura raffiguranti tele avvolte nel pluriball che, grazie all’impiego della resina, è ricreato in tutta la sua matericità tridimensionale. La protezione in pluriball lascia intravedere quello che c’è sotto: immagini ammiccanti, cuori e scritte inneggianti all’amore.

“Il pluriball è un materiale usato per custodire oggetti preziosi. Ebbene per una volta ho voluto che fosse proprio lui l’oggetto di valore, sovvertendo così ogni logica a cui siamo abituati e trasformandolo in arte. La trasparenza della resina mi ha permesso di giocare con la luce” ci spiega.

In questo modo lo spettatore è trascinato in una manche di nascondino, all’insegna di vedo-non vedo e vedo di nuovo.  L’immagine sullo sfondo, infatti, si rivela solo a chi trova la posizione perfetta: frontale, non troppo vicino e sotto la giusta luce. Ci vuole un po’ di impegno ma, alla fine, quello che emerge dalla resina è arte, unita a una profondissima rivelazione.

Per Kojii Kasatani, infatti, l’arte è ovunque, esiste in ogni angolo del mondo, in ogni forma di vita perché, alla fine, l’arte stessa è vita. Basta solo riconoscerla e, ovviamente, apprezzarla.

Con la delicatezza, e il garbo e la spiritualità che caratterizzano la cultura nipponica, Kojii Kasatani riesce a stupirci, a strapparci un sorriso e, infine, a farci riflettere sull’importanza delle piccole cose.

Le quotazioni ancora contenute e il grande interesse da parte di tutto l’art-system, in continua crescita anche grazie a personali in tutto il mondo, ne fanno un artista su cui investire.