ANDREA GIOVANNINI

ANDREA GIOVANNINI

Andrea Giovannini è un artista figurativo che, con i suoi paesaggi dipinti come se osservasse il mondo dal finestrino di un aereo, dà vita a quadri estremamente realistici e, nel contempo, sospesi in una dimensione lirico-poetica.

Se, da una parte, sembra davvero di trovarsi al cospetto dei mari e delle spiagge, protagonisti della serie Fondali, dall’altro lato l’osservatore si sente catapultato in una dimensione parallela dove spazio e tempo sono dilatati in un eterno infinito in cui non conta lo scorrere delle lancette ma quello delle sensazioni. Tecnicamente tutto ciò è il risultato di una lunga e complessa ricerca pittorica che lo ha portato a scegliere la tempera, l’acrilico e il pastello. Grazie all’utilizzo di smalti, Andrea Giovannini crea delle colature e delle venature che rendono la profondità del mare, delle correnti e le sfaccettature della costa.

La fedeltà con cui dipinge i paesaggi rivela il suo profondo legame con la scenografia, materia che insegna da molti anni in un liceo. L’artista, un po’ come se si trovasse alle prese con un allestimento teatrale, ricrea il mondo che conosciamo, la natura e il pianeta.

Verrebbe logico chiedersi…qual è allora la differenza rispetto una fotografia? La risposta ha origini lontane. Andrea Giovannini recupera la tradizione storica del vedutismo (Canaletto, ad esempio, è uno dei più importanti paesaggisti vedutisti), ovvero l’arte di trasformare un paesaggio in una dimensione lirica in grado di trasmettere, e suscitare, stati d’animo differenti.

Grazie a un uso sapiente e strategico della luce, del tempo che passa tra quando l’artista osserva il paesaggio e quando, nel suo atelier, inizia a preparare tele e pennelli per realizzarlo, uniti  al filtro soggettivo del proprio vissuto, il paesaggio si trasforma in poesia, ricordi…emozioni.

Un esempio? Lo stesso mare ha un effetto calmante, rilassante e di pace se dipinto con la luce del giorno ma, con il buio, riesce a trasmettere inquietudine, solitudine e senso di imminente pericolo.

Nelle opere di Giovannini anche i piccoli dettagli cambiano completamente la percezione del quadro. Il medesimo paesaggio marino attraversato da una colorata mongolfiera in volo e da una tavola di Windsurf ci fa pensare all’estate, alle giornate in spiaggia e al relax. Di contro, se in mezzo al mare c’è un faro che sembra lottare per non essere inghiottito dalle acque, quello che proviamo è la paura e il senso di sgomento tipico delle catastrofi naturali.

I paesaggi di Andrea Giovannini chiedono di essere guardati con occhi diversi, ci costringono ad essere assaporati lentamente ed è qui che avviene la magia.

La lentezza, e il tempo, ci permettono di partecipare al quadro, di conoscerlo veramente anche grazie alle emozioni che riesce a trasmetterci. Emozioni che, inevitabilmente, pescano dal nostro bagaglio emotivo personale rendendo, di fatto, ogni osservazione unica e irripetibile.

Il messaggio dell’artista è un invito invita ad adottare questo atteggiamento lirico e meditativo anche nella vita di tutti i giorni. Imparare a osservare quello che ci circonda, piuttosto che attraversalo indifferenti con gli occhi puntati su un telefono.

Andrea Giovannini ci ricorda che poesia e magia sono ovunque attorno a noi. Per coglierle basta osservare il nostro mondo con lo stesso atteggiamento contemplativo con cui si guarda un dipinto.

Nato a Lugo di Ravenna nel 1962, vive e crea nelle campagne di Reggio Emilio. Dopo il liceo artistico a Reggio Emilia ha studiato arte a Urbino.